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Delizie piemontesi da scoprire: storia e ricette di bonet e paste di meliga

  • Immagine del redattore: STEEME COMUNICATION snc
    STEEME COMUNICATION snc
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Il Piemonte è una regione italiana ricca di tradizioni culinarie, in particolare per quanto riguarda i dolci. Tra le sue specialità più amate spiccano il bonet e le paste di meliga, due dolci che raccontano storie di famiglia, cultura e sapori autentici. Questo articolo guida alla scoperta di queste delizie piemontesi, esplorandone le origini e proponendo ricette per provarle a casa.


Vista ravvicinata di un bonet piemontese servito in una ciotola rustica
Bonet piemontese tradizionale in ciotola rustica

La storia dei dolci piemontesi


Il Piemonte ha una lunga tradizione dolciaria che rispecchia la sua posizione geografica e la sua storia. La regione si trova al confine con la Francia e la Svizzera, influenze che si riflettono nei suoi dolci, spesso ricchi di cioccolato, nocciole e aromi intensi.


Bonet: un dolce con radici antiche


Il bonet è un budino al cioccolato arricchito con amaretti e rum, tipico del Piemonte meridionale. Il nome deriva dal termine piemontese "bonet", che significa cappello, probabilmente per la forma del dolce o per il cappello di panna che spesso lo accompagna.


Nato nelle campagne, il bonet era un dolce semplice ma gustoso, preparato con ingredienti facilmente reperibili. Nel tempo è diventato un simbolo della cucina piemontese, apprezzato per la sua consistenza cremosa e il sapore intenso.


Paste di meliga: il biscotto della tradizione


Le paste di meliga sono biscotti friabili a base di farina di mais (meliga in piemontese), burro e zucchero. La loro origine risale al XIX secolo, quando la farina di mais divenne un ingrediente comune nelle cucine contadine piemontesi.


Questi biscotti si distinguono per la loro semplicità e per il gusto rustico, perfetti da accompagnare a un tè o un caffè. La farina di mais conferisce una consistenza particolare, croccante e leggermente granulosa, che li rende unici.


Ricetta del bonet piemontese


Preparare il bonet a casa è più semplice di quanto si pensi. Ecco una ricetta tradizionale per portare in tavola questo dolce piemontese.


Ingredienti


  • 500 ml di latte intero

  • 100 g di zucchero

  • 3 uova

  • 50 g di amaretti sbriciolati

  • 30 g di cacao amaro in polvere

  • 50 ml di rum

  • 1 cucchiaio di farina

  • Panna montata per decorare (opzionale)


Procedimento


  1. Scaldare il latte senza portarlo a ebollizione.

  2. In una ciotola, sbattere le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso.

  3. Aggiungere il cacao setacciato e la farina, mescolando bene per evitare grumi.

  4. Incorporare lentamente il latte caldo e il rum, continuando a mescolare.

  5. Unire gli amaretti sbriciolati.

  6. Versare il composto in stampini individuali o in uno stampo unico.

  7. Cuocere a bagnomaria in forno preriscaldato a 160°C per circa 45 minuti.

  8. Lasciare raffreddare completamente prima di sformare.

  9. Servire con panna montata se desiderato.


Ricetta delle paste di meliga


Le paste di meliga richiedono pochi ingredienti ma attenzione alla lavorazione per ottenere la giusta friabilità.


Ingredienti


  • 200 g di farina di mais fine

  • 100 g di farina 00

  • 150 g di burro freddo

  • 120 g di zucchero

  • 1 uovo

  • Scorza grattugiata di un limone


Procedimento


  1. In una ciotola, mescolare le due farine con lo zucchero e la scorza di limone.

  2. Aggiungere il burro freddo a pezzetti e lavorare con le dita fino a ottenere un composto sabbioso.

  3. Unire l'uovo e impastare rapidamente fino a formare una palla liscia.

  4. Avvolgere l'impasto nella pellicola e far riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

  5. Stendere l'impasto a uno spessore di circa 1 cm e ritagliare i biscotti con formine a piacere.

  6. Disporre su una teglia foderata con carta da forno e cuocere a 180°C per 15-20 minuti, fino a doratura leggera.

  7. Lasciare raffreddare prima di servire.


Vista dall'alto di paste di meliga appena sfornate su un piatto bianco
Paste di meliga appena sfornate su piatto bianco

Altri dolci piemontesi da provare


Oltre al bonet e alle paste di meliga, il Piemonte offre molte altre specialità dolciarie da scoprire.


  • Torta di nocciole: una torta soffice e profumata, fatta con nocciole tostate, ingrediente simbolo del Piemonte.

  • Gianduiotto: cioccolatino a base di nocciole e cioccolato, nato a Torino nel XIX secolo.

  • Baci di dama: biscotti composti da due metà di pasta alle nocciole unite da una crema di cioccolato.

  • Amaretti di Mombaruzzo: biscotti morbidi o croccanti a base di mandorle, tipici della zona di Asti.


Questi dolci rappresentano la ricchezza della tradizione piemontese e sono perfetti per chi vuole approfondire la conoscenza della cucina regionale.


Consigli per gustare i dolci piemontesi


Per apprezzare al meglio i dolci piemontesi, è importante abbinarli a bevande che ne esaltino i sapori.


  • Il bonet si sposa bene con un bicchierino di Barolo Chinato, un vino aromatizzato tipico del Piemonte.

  • Le paste di meliga sono ideali con un tè nero o un caffè espresso.

  • La torta di nocciole si abbina perfettamente a un bicchiere di vino dolce come il Moscato d'Asti.


Inoltre, molti di questi dolci si prestano a essere serviti in occasioni speciali o come coccola quotidiana, portando un pezzo di Piemonte direttamente a casa.


Preparare i dolci piemontesi in casa


Provare a fare il bonet o le paste di meliga in casa è un modo per entrare in contatto con la cultura piemontese e per sorprendere amici e famiglia con sapori autentici.


Ecco alcuni suggerimenti per chi vuole cimentarsi:


  • Usare ingredienti di qualità, come il cacao amaro puro e la farina di mais fine.

  • Non avere fretta durante la preparazione: la pazienza è fondamentale per ottenere la giusta consistenza.

  • Personalizzare le ricette con aromi come la vaniglia o l’arancia per un tocco personale.

  • Conservare i dolci in contenitori ermetici per mantenere freschezza e fragranza.


Questi accorgimenti aiutano a ottenere risultati simili a quelli delle pasticcerie piemontesi.



 
 
 

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