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I segreti del bollito misto piemontese e i 7 tagli da non perdere a Torino

  • Immagine del redattore: STEEME COMUNICATION snc
    STEEME COMUNICATION snc
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Il carrello bolliti arriva al tavolo con un leggero tintinnio di pentole e un profumo che avvolge subito l’ambiente. È un rito antico, un momento di festa per chi ama la cucina piemontese autentica. Da Angolo di Parin, ristorante storico di Torino in Via Bernardino Galliari 29, San Salvario, il bollito misto piemontese è una tradizione che si rinnova ogni giorno dal 1885. Qui il bollito non è solo un piatto, ma un’esperienza che racconta la storia e la cultura della Val Susina, con i suoi sapori decisi e i suoi tagli selezionati con cura.


Scopriamo insieme i 7 tagli classici del bollito misto piemontese, quelli che non possono mancare nel carrello bolliti, e i bagnetti che li accompagnano, per vivere un’autentica esperienza di bollito Torino.



Scaramella


La scaramella è un taglio ricco di tessuto connettivo, situato nella parte anteriore della coscia del bovino. Ha una consistenza morbida ma leggermente gelatinosa, grazie al collagene che si scioglie durante la lunga cottura. Il sapore è intenso, con note di carne rossa e un retrogusto leggermente dolce. È perfetta per chi ama un bollito dal carattere deciso, capace di fondersi con i sapori dei bagnetti.


Punta di petto


La punta di petto è un taglio molto saporito, con una buona presenza di grasso che rende la carne succosa e tenera. Si trova nella parte inferiore del petto del bovino e richiede una cottura lenta per diventare morbida. Il suo gusto è pieno, con una texture che si scioglie in bocca. È uno dei tagli più amati nel bollito misto piemontese, ideale per chi cerca un equilibrio tra sapore e morbidezza.


Muscolo


Il muscolo è un taglio magro, ricco di fibre muscolari, che si presta a una cottura lunga e lenta per diventare tenero. Ha un sapore deciso, meno grasso rispetto alla punta di petto, e una consistenza compatta ma non dura. Nel bollito Torino, il muscolo aggiunge struttura e profondità al piatto, offrendo un contrasto interessante con i tagli più morbidi.


Vista ravvicinata del carrello bolliti con i 7 tagli classici del bollito misto piemontese
Carrello bolliti con i 7 tagli classici del bollito misto piemontese

Testina


La testina è un taglio particolare, ricavato dalla testa del bovino. Ha una consistenza gelatinosa e un sapore ricco, quasi dolce, grazie alla presenza di cartilagini e tessuti connettivi. La testina è un elemento fondamentale del bollito misto piemontese, che aggiunge varietà e un tocco di tradizione contadina al piatto. La sua morbidezza si sposa perfettamente con i bagnetti più decisi.


Lingua


La lingua è un taglio pregiato, dalla consistenza morbida e vellutata. Ha un sapore delicato ma caratteristico, con una nota leggermente dolce. La lingua si presta a essere affettata sottilmente e gustata con i bagnetti, soprattutto con il bagnetto verde piemontese, che ne esalta il gusto senza coprirlo. È uno dei tagli più apprezzati dagli intenditori del bollito.


Coda


La coda è un taglio ricco di tessuto connettivo e cartilagine, che si trasforma in una carne morbida e gelatinosa dopo la lunga cottura. Il suo sapore è intenso e profondo, con una texture che si scioglie in bocca. Nel bollito Torino, la coda è un simbolo di tradizione e pazienza, un taglio che richiede tempo ma regala grandi soddisfazioni.


Cotechino


Il cotechino è un insaccato tipico del Piemonte, preparato con carne di maiale e spezie. Nel bollito misto piemontese, il cotechino viene cotto insieme agli altri tagli, assorbendo i sapori del brodo. Ha una consistenza morbida e un sapore speziato, che aggiunge un tocco di festa al piatto. È perfetto per chi vuole assaporare una nota più ricca e saporita nel bollito.



I bagnetti che accompagnano il bollito


Il bollito misto piemontese non sarebbe completo senza i suoi bagnetti, salse tradizionali che esaltano ogni taglio con sapori diversi e complementari.


  • Bagnetto verde piemontese: a base di prezzemolo, aglio, acciughe, capperi e olio, è fresco e aromatico. Perfetto con la lingua e la testina, aggiunge un tocco di vivacità.

  • Bagnetto rosso: preparato con pomodoro, peperoncino e spezie, è più deciso e piccante. Si abbina bene alla punta di petto e al muscolo.

  • Salsa rubra: una salsa dolce e agrodolce, con cipolla, aceto e spezie. Ideale per la scaramella e la coda, bilancia la ricchezza della carne.

  • Mostarda: frutta candita e senape, dona un contrasto dolce-piccante. È un classico del bollito piemontese, perfetto per chi ama i sapori contrastanti.



Vista dall'alto di piatti con bollito misto piemontese e bagnetti tradizionali
Piatti con bollito misto piemontese accompagnati da bagnetti tradizionali


Le origini contadine del bollito misto piemontese


Il bollito misto nasce nelle campagne piemontesi come piatto contadino, pensato per sfruttare al meglio ogni parte dell’animale. Era un modo per nutrire la famiglia con ingredienti semplici, ma ricchi di sapore e sostanza. La lunga cottura in acqua aromatizzata con verdure e spezie trasformava i tagli più duri in bocconi teneri e gustosi. Oggi, il bollito misto piemontese è diventato un simbolo di convivialità e tradizione, ma conserva ancora quel legame profondo con la terra e la fatica dei contadini.


Quando si mangia il bollito


Il bollito misto piemontese si gusta soprattutto nei mesi freddi, quando il calore del piatto riscalda corpo e spirito. È protagonista delle tavole delle feste, delle domeniche in famiglia e delle occasioni speciali. Da Angolo di Parin, il bollito è sempre presente nel menu invernale, preparato con cura e rispetto per la tradizione. È un piatto da condividere, da assaporare lentamente, accompagnato da un buon vino rosso piemontese.



Se vuoi vivere un’esperienza autentica di bollito Torino, vieni a trovarci in Via Bernardino Galliari 29. Prenota una cena dedicata al bollito misto piemontese e lasciati guidare dal nostro oste tra i sapori e le storie di questa pietanza unica. Il carrello bolliti ti aspetta, pronto a portarti in un viaggio nel cuore della tradizione piemontese.



 
 
 

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