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La storia del fritto misto alla piemontese tra carne e dolci

  • Immagine del redattore: STEEME COMUNICATION snc
    STEEME COMUNICATION snc
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  • Tempo di lettura: 3 min

Il fritto misto alla piemontese è uno dei piatti più iconici e apprezzati della tradizione culinaria del Piemonte. Questa specialità unisce in un solo piatto una varietà di carni e dolci fritti, creando un equilibrio di sapori unico e sorprendente. La sua storia affonda le radici nelle antiche cucine nobiliari, mentre la preparazione richiede tecnica e attenzione per esaltare ogni ingrediente. Scopriamo insieme come è nato questo piatto e come prepararlo al meglio.


Vista ravvicinata di un piatto tradizionale di fritto misto alla piemontese con carne e dolci
Piatto tradizionale di fritto misto alla piemontese con carne e dolci

Le origini del fritto misto alla piemontese


Il fritto misto alla piemontese nasce nelle cucine delle corti sabaude tra il XVII e il XVIII secolo. Era un piatto di festa, riservato alle occasioni speciali e ai banchetti nobiliari. La sua particolarità consisteva nell’unire elementi salati e dolci, unendo carni pregiate come il pollo, il coniglio, la lingua di vitello, con dolci fritti come le mele o le pere in pastella.


Questa combinazione rifletteva la ricchezza e la varietà della cucina piemontese, che amava giocare con i contrasti di sapore e consistenza. Il fritto misto era anche un modo per mostrare abilità e raffinatezza nella preparazione, poiché ogni ingrediente richiedeva tempi e tecniche di cottura diversi.


Ingredienti tipici e loro significato


Il cuore del fritto misto alla piemontese è la selezione degli ingredienti. La tradizione vuole che si utilizzino:


  • Carni bianche: pollo, coniglio, animelle, lingua di vitello

  • Frattaglie: fegato, rognone, cervella

  • Verdure: carciofi, cipolle, patate

  • Dolci: mele, pere, pastelle dolci


Ogni ingrediente ha un ruolo preciso nel piatto. Le carni e le frattaglie apportano sapori intensi e consistenze morbide o croccanti, mentre le verdure e i dolci offrono freschezza e dolcezza. La varietà permette di gustare un’esperienza completa, dove ogni boccone racconta una storia diversa.


La tecnica di preparazione


Preparare un fritto misto alla piemontese perfetto richiede attenzione e pazienza. La frittura deve essere leggera e croccante, senza appesantire il piatto. Ecco i passaggi fondamentali:


  1. Preparazione degli ingredienti

    Tagliare le carni e le verdure in pezzi di dimensioni simili per una cottura uniforme. Le mele e le pere vanno sbucciate e tagliate a fette sottili.


  2. Pastella

    La pastella è fondamentale per ottenere una crosta croccante. Si prepara con farina, uova, latte o acqua frizzante, e un pizzico di sale. Per i dolci si può aggiungere un po’ di zucchero.


  1. Olio di frittura

    Tradizionalmente si usa olio di arachidi o strutto, che resistono bene alle alte temperature e donano sapore.


  2. Frittura

    Gli ingredienti si immergono nella pastella e si friggono in olio caldo a circa 170-180°C. È importante non sovraccaricare la padella per mantenere la temperatura costante.


  1. Scolare e servire

    Una volta dorati, gli ingredienti si scolano su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Il fritto misto si serve caldo, accompagnato da salse leggere o semplicemente con un buon bicchiere di vino piemontese.


Il fritto misto oggi: tradizione e innovazione


Oggi il fritto misto alla piemontese è un simbolo della cucina regionale, presente in molti ristoranti e trattorie del Piemonte. Alcuni chef moderni lo reinterpretano aggiungendo nuovi ingredienti o tecniche, ma la base resta sempre quella della tradizione.


Ad esempio, si possono trovare versioni con pesce o con pastelle aromatizzate alle erbe. Altri preferiscono mantenere la ricetta originale, valorizzando la qualità delle materie prime e la manualità nella frittura.


Vista dall'alto di un piatto contemporaneo di fritto misto alla piemontese con presentazione moderna
Piatto contemporaneo di fritto misto alla piemontese con presentazione moderna

Consigli per gustare al meglio il fritto misto


Per apprezzare appieno il fritto misto alla piemontese, ecco alcuni suggerimenti:


  • Temperatura: va servito caldo, appena fritto, per mantenere la croccantezza.

  • Abbinamenti: un vino bianco secco o un rosso leggero piemontese come il Dolcetto o il Barbera si sposano bene con i sapori del piatto.

  • Porzioni: il fritto misto è spesso un antipasto o piatto da condividere, quindi è ideale per gruppi o cene conviviali.

  • Equilibrio: alternare bocconi di carne e dolce aiuta a bilanciare i sapori e a non appesantire il palato.


Preparare il fritto misto a casa


Anche se la preparazione può sembrare complessa, con un po’ di pratica è possibile realizzare un ottimo fritto misto alla piemontese in casa. Ecco una ricetta base:


Ingredienti


  • 300 g di pollo a pezzi

  • 200 g di coniglio a pezzi

  • 100 g di animelle pulite

  • 2 mele sbucciate e affettate

  • 2 pere sbucciate e affettate

  • 100 g di farina

  • 2 uova

  • 150 ml di acqua frizzante fredda

  • Olio di arachidi per friggere

  • Sale q.b.


Procedimento


  1. Preparare la pastella mescolando farina, uova, acqua frizzante e un pizzico di sale fino a ottenere una consistenza liscia e fluida.

  2. Immergere le carni e la frutta nella pastella.

  3. Scaldare l’olio a 175°C in una padella profonda.

  4. Friggere gli ingredienti pochi alla volta, fino a doratura.

  5. Scolare su carta assorbente e servire subito.


Con questa ricetta si può portare in tavola un pezzo di Piemonte, godendo di un piatto ricco di storia e sapore.



 
 
 

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