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Le ricette piemontesi preparate ancora come cento anni fa

Immagine del redattore: STEEME COMUNICATION snc
STEEME COMUNICATION snc
2 set
Tempo di lettura: 5 min

La cucina piemontese è un tesoro di sapori autentici e ricette tramandate di generazione in generazione. Ancora oggi, in molte cucine del Piemonte, si preparano piatti proprio come si faceva cento anni fa, mantenendo viva una tradizione che racconta storie di famiglia, di stagioni e di territorio.


In questo articolo voglio portarvi con me in un viaggio tra le ricette più fedeli alla tradizione piemontese, quelle che non hanno subito modifiche nel tempo e che continuano a emozionare con i loro sapori genuini.


Le radici della cucina piemontese


La cucina del Piemonte nasce da un territorio ricco e variegato, dove la montagna incontra la pianura e dove la stagionalità degli ingredienti è sempre stata fondamentale. Cento anni fa, le famiglie piemontesi cucinavano con quello che la terra offriva, senza fretta e con grande rispetto per le materie prime.


Piatti come il bollito misto, gli agnolotti del plin e la bagna cauda sono esempi perfetti di questa tradizione. Ogni ricetta ha una sua storia, un modo preciso di essere preparata e un legame profondo con la cultura locale.


Questa cucina non è solo cibo, ma un modo di vivere, un momento di condivisione che ancora oggi si ritrova nelle case e nelle trattorie di Torino e del Piemonte.


Le ricette che non cambiano mai


Agnolotti del plin


Gli agnolotti del plin sono forse il simbolo più conosciuto della cucina piemontese. Si tratta di piccoli ravioli ripieni di carne, chiusi con una piega particolare chiamata "plin", che significa "pizzicotto". La preparazione richiede pazienza e maestria, perché ogni agnolotto deve essere fatto a mano, uno per uno.


La ricetta originale prevede un ripieno di carne di manzo e maiale, cotta lentamente con verdure e aromi, poi tritata finemente. La pasta è sottile e delicata, fatta con farina e uova fresche. Il condimento tradizionale è un semplice burro fuso con salvia, che esalta il sapore del ripieno senza coprirlo.


Questa ricetta è rimasta praticamente invariata nel tempo, e ancora oggi molte famiglie piemontesi la preparano seguendo le stesse tecniche di un secolo fa.


Bagna cauda


La bagna cauda è un altro piatto che racconta la storia del Piemonte. È una salsa calda a base di acciughe, aglio e olio d’oliva, servita con verdure crude o cotte da intingere. La sua origine risale ai contadini che usavano ingredienti semplici per creare un piatto nutriente e saporito durante i mesi freddi.


La preparazione richiede attenzione: l’aglio deve essere cotto lentamente per perdere il suo sapore troppo pungente, mentre le acciughe si sciolgono nell’olio creando una crema densa e avvolgente. La bagna cauda si gusta in compagnia, intingendo verdure come cardi, peperoni, finocchi e topinambur.


Anche questa ricetta è rimasta fedele alla tradizione, senza aggiunte o modifiche moderne.


Bollito misto


Il bollito misto è un piatto ricco e complesso, che richiede tempo e cura. Si tratta di vari tagli di carne bovina, pollo e talvolta cotechino, cotti lentamente in acqua aromatizzata con verdure e spezie. Il risultato è una carne tenera e saporita, accompagnata da salse come la mostarda o la salsa verde.


Questa preparazione era tipica delle grandi occasioni e delle feste, un momento di festa e convivialità. Ancora oggi, molte trattorie piemontesi propongono il bollito misto seguendo le ricette di una volta, con cotture lente e ingredienti di qualità.


L’importanza degli ingredienti autentici


Per mantenere viva la tradizione, è fondamentale usare ingredienti autentici e di qualità. Nel cuore di Torino, ad esempio, si può trovare un’ottima selezione di prodotti tipici piemontesi come il Toma Piemontese DOP, un formaggio a pasta semidura dal sapore delicato, perfetto per accompagnare molti piatti tradizionali.


Un altro prodotto che consiglio di provare è il Riso Carnaroli del Piemonte, ideale per risotti cremosi e saporiti, come il classico risotto al Barolo. Questo riso è coltivato nelle risaie piemontesi seguendo metodi tradizionali, che ne garantiscono la qualità e il gusto.


Per chi vuole portare a casa un pezzo di Piemonte, consiglio di visitare negozi specializzati o botteghe storiche che offrono prodotti come questi, autentici e legati al territorio.


Un esempio di eccellenza: L'Angolo di Parin


Nel cuore di Torino, c’è un luogo che incarna perfettamente questa passione per la cucina piemontese autentica: L'Angolo di Parin. Dal 1885, questo ristorante è un punto di riferimento per chi cerca sapori genuini e ricette fedeli alla tradizione.


Qui, ogni piatto è preparato seguendo le tecniche di un tempo, con ingredienti selezionati e un’attenzione particolare ai dettagli. L’atmosfera accogliente e familiare rende ogni visita un’esperienza unica, dove si respira la storia e la cultura del Piemonte.


Se siete in città, vi consiglio di provare i loro agnolotti fatti a mano o il bollito misto, per assaporare davvero la cucina piemontese come cento anni fa.



Come portare la tradizione in casa


Se amate la cucina piemontese e volete provare a preparare queste ricette a casa, vi consiglio di partire da pochi ingredienti di qualità e di rispettare i tempi di cottura e le tecniche tradizionali.


Per esempio, per gli agnolotti del plin, è importante impastare la pasta con cura e non avere fretta nel chiudere ogni raviolo. Per la bagna cauda, la pazienza nel cuocere lentamente l’aglio fa la differenza tra un sapore troppo forte e una crema morbida e avvolgente.


Inoltre, potete trovare online o in negozi specializzati prodotti come il Riso Carnaroli del Piemonte o la Toma Piemontese DOP, che vi aiuteranno a ottenere risultati più autentici.


Provare queste ricette è anche un modo per avvicinarsi alla cultura piemontese e per condividere momenti speciali con amici e famiglia.


Il valore della tradizione oggi


Oggi, in un mondo che corre veloce, mantenere vive queste ricette è un atto di amore verso la propria terra e la propria storia. La cucina piemontese tradizionale ci ricorda che il cibo è molto più di nutrimento: è cultura, memoria e identità.


Continuare a preparare i piatti come cento anni fa significa anche rispettare il lavoro di chi ha coltivato la terra, allevato gli animali e tramandato saperi preziosi. È un modo per fermarsi, assaporare e godere di qualcosa di autentico.


Se vi capita di visitare Torino, non perdete l’occasione di assaggiare queste specialità nei luoghi che le custodiscono con cura, come L'Angolo di Parin, dove la tradizione è di casa.




La cucina piemontese preparata come cento anni fa è un viaggio nel tempo che si può vivere ogni giorno, tra sapori semplici e genuini. È una tradizione che continua a vivere grazie a chi, come L'Angolo di Parin, crede nel valore del passato per offrire un’esperienza autentica e indimenticabile.


Se volete scoprire di più o prenotare un tavolo, visitate il sito di L'Angolo di Parin e lasciatevi conquistare dai sapori di una volta.


Buon appetito e buona tradizione!

 
 
 

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